negli ultimi botti dei film di venezia qualcosa è ancora chiaro. un buon film americano d'azione-thriller rimarrà SEMPRE un film americano in tutte le sue accezioni più spettacolari, fracassone. penso che solo l'ultimo eastwood di "mistic river" sia scappato alle regole. ieri sera michael mann presenta "collateral". a vederlo è un bel film, girato in maniera personale e perfetta, buoni personaggi e intreccio anche se tom cruise è sempre un piattume. ma non mi rimarrà. lo so già. senza essere prevenuto. non so. è quella voglia di strafare dei registi e produttori, quella morale che buttano lì alla fine, quelle solite scene di resa dei conti. rimangono tutte per intaccare un film. figurarsi che io già mi sono ampiamente dimenticato di "heat-la sfida".
collateralmente "5per2" di ozon e "vital" di tsukamoto possono essere messi nel cestino.
niente di che anche chabrol. due sorprese. domenico gaglianone fa un film quasi quasi perfetto, poi crolla a tre quarti come un podista. il titolo "nemmeno il destino", comunque da vedere. non da ultimo "strings" il film d'animazione nordico. piccolo capolavoro in cui interagiscono in un'atmosfera opprimente medioevale e onirica marionette intagliate nel legno. buoni spunti, fotografia, filosofia sottesa e trovate. questo merita. fidatevi.